Lardo di Gombitelli, il Lardo rosa.   Da  tempi remoti, la tradizionale macellazione del maiale, a fine autunno, offriva grande  abbondanza di Lardo. Questo veniva  messo durante l'inverno in apposite vasche dove le salamoie madri, unite ad aromi miscelati secondo antiche e gelosamente custodite ricette, lo arricchivano di gusto armonioso e delicato. (Lardo steso). Al sopraggiungere della primavera, quando il Lardo per l'aumento della temperatura avrebbe rischiato di assorbire troppo sale, veniva tolto dalle vasche, ulteriormente drogato e arrotolato. Inizialmente si adoperò un solo pezzo di Lardo steso, successivamente due pezzi in modo che, arrotolandoli insieme, la piccola parte di magro centrale assumesse la forma di cuore. Il Lardo così trattato  veniva poi appeso a stagionare in appropriati ambienti, ideali sia per la giusta e costante temperatura, sia per la continua ventilazione.(Lardo arrotolato o Cuor di Lardo) Oggi la famiglia Triglia, come nel passato, mantiene questa tipica e particolare lavorazione che, insieme alla paziente stagionatura nel clima ideale di Gombitelli, conferisce al Lardo una caratteristica sfumatura rosa e una morbidezza eccezionale. Ottima pure la Crema di Lardo, speziata e gentile.  Col pane, possibilmente scaldato, potete gustare l'eccellente Lardo "rosa" di Gombitelli a fettine sottili o spesse: si scioglierà sempre in bocca. La Crema di Lardo spalmata, è un vero piacere sia per il profumo, sia per il sapore unico. Un bicchiere di buon vino rosso è d'obbligo.